Pasta allo scarpariello originale
- 1 Persona
- 10 Minuti
- Facile
- Basso
LISTA DELLA SPESA
- 400 g Spaghetti
- 500 g pomodorini del piennolo
- 40 g parmigiano reggiano 24 mesi
- 40 g pecorino romano
- 10 ml olio extravergine di oliva
- 1 spicchio d'aglio
- 10 g basilico
- sale q.b.
- peperoncino q.b.
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La pasta allo scarpariello originale non è un semplice primo piatto al pomodoro; è una lezione magistrale di equilibrio tra acidità, sapidità e cremosità. Nato nei vicoli dei Quartieri Spagnoli di Napoli, questo piatto deve il suo nome ai calzolai (scarpari) che, spesso pagati in natura, univano i regali della dispensa per creare un pasto veloce e sostanzioso.
Oggi lo eleviamo a piatto gourmet, analizzando la tecnica chimico-fisica che trasforma acqua di cottura e formaggio in un’emulsione vellutata.
Procedimento
In una padella ampia, scaldate l’olio EVO con l’aglio e il peperoncino. L’obiettivo è l’infusione, non la frittura: l’aglio deve diventare dorato, rilasciando gli oli essenziali senza bruciare. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà e cuocete a fiamma vivace per 8-10 minuti. Devono appassire, creando una salsa grezza ma vivace.
Cuocete la pasta in acqua leggermente salata (attenzione: il condimento sarà molto sapido). Scolatela 3 minuti prima del tempo indicato sulla confezione, conservando due mestoli di acqua di cottura. Trasferite la pasta nella padella con il pomodoro e ultimate la cottura aggiungendo l’acqua ricca di amido. Questo passaggio è fondamentale per creare la base dell’emulsione.
Pasta allo scarpariello originale: il segreto della mantecatura
Spegnete il fuoco. Questo è il momento critico: la temperatura deve scendere sotto i 65-70°C prima di aggiungere i formaggi. Se aggiungete il pecorino a fuoco acceso, le proteine del formaggio si separeranno creando sgradevoli grumi elastici. Aggiungete il mix di formaggi grattugiati finemente e saltate con energia, aggiungendo se necessario un altro goccio d’acqua di cottura. Il risultato deve essere una crema densa, lucida e profumata.
I Consigli dello Chef
Il basilico non va mai tagliato col coltello: la lama ossida la foglia e ne altera il profumo. Spezzatelo con le mani all’ultimo istante, quando la pasta è fuori dal fuoco, per preservare i terpeni aromatici della pianta.
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